mercoledì 25 febbraio 2009

torinesità, questo mistero scritto nel dna e sui marciapiedi



"siamo un po' sabaudi. ne."

l'ambiente sabaudo si lascia riconoscere da dettagli inconfondibili. non ti puoi sbagliare, ma ti puoi scassare dal ridere.


1. lo stile. come dire: la classe non è acqua.

  • mocassino marrone. rigido. punta squadrata. tacco 5.00, quadrato, ovviamente.

  • tailleur misto lana color grigio topo con pantalone a sigaretta. e quel bell'aspetto che ricorda la naftalina.

  • camicina bianca con collo rotondo. come quelle dell'asilo, sì, proprio quelle.

  • capello lungo, mosso al fondo. frangia. di quella terribilmente anni '90, bella bombata e rinforzata con lacca di seconda scelta. colorazione a scelta tra rosso menopausa, colpi di sole stinti e biondo slavato con ricrescita proporzionata alla lucidità del colore.

  • ombretto color pastello. a scelta tra il verdino, l'azzurrino, il rosino, il lillino. ino. ino. ino.

2. le situazioni. come dire: ahem. io anche andrei eeee, stavo giusto solo passando di qua, ma adesso torno a sedermi!

  • quando vai a lavarti i denti dopo pranzo, ti guardano manco fossi un alieno sbarcato il pomeriggio di un 4 luglio davanti alla casa bianca reggendo un cartello con su scritto "tibet libero".
  • quando ti avvicini a un paio di persone che parlano, la frase di benvenuto suona indicativamente nella tonalità del "stavamo giusto dicendo quanto è cariiiiiino il tuo cappello" - smorfia di disgusto connessa e sguardo che scruta l'orlo dei pantaloni cercando un filo fuori posto.
  • quando sbuffi, attorno a te le teste sobbalzano immediatamente. hai presente i centometristi ai blocchi di partenza, quando distendono la gamba posteriore e stanno per scattare?
  • quando saluti, i diretti interessati si guardano attorno per controllare che nessuno abbia notato che dicendo "ciao" hai usato un tono di voce un po' troppo alto e hai sorriso in maniera un po' troppo affabile. esageruma nen.

3. le chiacchiere. chicche, semplicemente.

  • il 67 non passa mai. ma il 12 che giro fa? il 3 passa ogni 2 minuti: è alla stessa fermata del 56 e lo vedo, ne, che passa. il 10 è proprio una linea inutile. la nostra zona è servita male. ci metto 50 minuti a tornare a casa.

  • compra il pesce al mercato di via palestro. l'agnello in zona borgo dora. i tomini freschi in piazzetta delle erbe.

  • lo sai che tizio sta con sempronia? ma dai, su, che bella coppia, io non so perchè non lo dichiarano apertamente che son fidanzati.


4. i saluti. credo che qualcuno abbia aperto un capitolo a parte.

  • ciao cara, ciao, stai bene, ne, tesoro.

  • ciao bella, come stai bene questa mattina, sei proprio bella!

  • buongiorno carissima, come andiamo, tutto beeeeeene?

  • ciao ciao ciao, arrivederci, buona serata, saluta a casa, ne, stai bene, ne.

...fine puntata numero uno. a presto con gli appuntamenti torinesi.

martedì 24 febbraio 2009

e fu così che glasgow riscoprì l'elettronica e io scoprii di essere anarchica



"è vietato dar da mangiare agli animali"
ma chi ti ha chiamato in causa? io volevo parlare con la scimmia, mica con te.

"i cani non possono entrare"
i maiali sì, invece? ne vedo almeno una decina, lì dentro.

"vietato il campeggio libero"
oh già, ultimamente l'unico posto dove posso piantare una tenda liberamente è il giardino di casa. guarda un po', invece, te la pianterei in testa.

"dentro non si può nè mangiare nè bere"
si può digerire però? ok, lo dirò finemente: posso sparare un rutto?

"è obbligatorio lasciare la postazione di lavoro pulita e ordinata"
ahem. ti rendi conto di cosa mi stai chiedendo, vero? guardami in faccia e poi datti una risposta, per favore.

"è fatto obbligo di avere un comportamento e un abbigliamento consono all'ambiente"
ti sembro "consona"? a me sembro una consonante, tutt'al più. una "h" per la precisione. di quelle che non hanno nessun significato.

"è fatto divieto di fumare nei luoghi comuni e nei bagni"
a-ah. m-mm. è fatto divieto di aprire il rubinetto con un getto troppo intenso, di parlare con un tono di voce troppo alto e di ridere in maniera sguaiata. ah, dimenticavo. è fatto divieto di avere una personalità propria.

domenica 22 febbraio 2009

io vengo dalla periferia





"cerco un appartamento arredato. d'epoca ma con i soffitti non troppo alti, nel quadrilatero ma che non si senta rumore, con due camere da letto ma economico, con il soffitto a travi e gli affreschi ai muri ma che non sia da ristrutturare, con il cortile interno ma senza ballatoio"
cerco un appartamento. possibilmente che non sia edificato su un terreno non bonificato di una ex zona indutriale dove si lavoravano metalli pesanti o attaccato a una centrale elettrica.

"vieni a prendere un caffè da me? dieci minuti, due chiacchiere"
ahem. hai presente il traffico dell'ora di punta? quello che ti fa bestemmiare in aramaico antico con i sottotitoli in cirillico. quello che sarebbe in grado di far perdere la pazienza a un monaco buddista, o a un santo, vedi tu. ecco: dieci minuti da te corrispondono a due ore di tutto ciò. valuta tu, eh, se è il caso di fare inviti del genere.

"non prendo la bici, c'è lo smog"
lo smog. lo smog! lo smog? vivi sul lungo po, a due passi dal parco. ora, sei ufficialmente invitata a fare un giretto nella latrina della tua città, cioè la periferia nord. poi puoi parlare e decidere se andare in bici a casa tua o scegliere di venire a farlo qui.

"c'è l'assemblea dei condomini. dobbiamo decidere se mettere delle copie di matisse nell'androne"
c'è l'assemblea dei condomini. dobbiamo trovare il colpevole di quelle auto bruciate per strada.

venerdì 20 febbraio 2009

tira i san-remi in barca



"le donne non sono mai sole
sanno che c'è qualcuno che le amerà
le donne vivono d'amore
segreti, labbra rosse ma con dignità"
oh my god. parolieri... ma la dignità, voi, dove l'avete persa?

"ogni ferita, ogni male al cuore
è pur sempre amore
perché…
dov’è l’amore vero se c’è?
quello uguale al cielo dov’è che parto?"
problemi di dislessia? prova il metodo davis.

"lasciarsi ogni due settimane
bugie per non farmi soffrire
ma a volte era meglio morire"
la verità ti fa male, lo so.

"tu distratto guardi in cielo e non ascolti
il tuo cuore che lo sa ciò che vuoi
e lo so anch'io… il sorriso di dio!"
sì! bravo! ha ragione, sì! prendiamoci per mano e cantiamo! sì! è la luce del signore, sì!

"quando crescono i figli, non li tieni più in braccio"
ah dai? sarà perchè pesano più di te o perchè a te vien su la gobba?

"mi guardi come se io fossi una bambina
che non smette di giocare con le bambole"
trito ritrito stratrito, datemi due etti di tritata per farne polpette, che vanno bene per ogni stagione. soprattutto per la primavera a sanremo.

giovedì 19 febbraio 2009

what's your party?



"sono di sinistra: credo nella condivisione"
o nella divisione degli utili? so' tre ore che stai a parla' degli interessi del core target, degli spazi per la promozione delle offerte, della generazione di call to action...

"gli immigrati ci rubano il lavoro: io voto destra"
ahem... mi ricorderesti, cortesemente, l'ultima volta che ti sei messo a cercare un qualsivoglia lavoro??

"è un complotto del centro sinistra"
o un orsacchiotto del centro destra?

"votare democrazia cristiana è anacronistico"
ahem. votare il partito comunista dei lavoratori, invece, è in perfetta linea con i tempi, eh?

"tuo nonno ha sparato a mio nonno durante la guerra"
bè, se tacete lasciamo parlare i nonni, che ne dite?

"credo che le primarie siano state un termometro della voglia di partecipazione dei cittadini"
primarie, secondarie, terziarie... i sei gradi di separazione dalla delinquenza legalizzata?

"i sondaggi parlano chiaro: mai come adesso c'è bisogno di sicurezza nelle città"
il livello dei tg italiani parla chiaro: mai come adesso c'è bisogno di spargere tra chi li guarda senso critico e capacità di analisi.

"cerchiamo giovani che vogliano mettersi in gioco per le liste comunali del centro sinistra"
quale centro sinistra? mi è semblato di vedele un fantasma!

"ho firmato il patto dei giovani con silvio. unisciti al movimento giovanile del popolo della libertà"
se proprio devo, firmo un solo patto: quello con il demonio. quella sì che è libertà. almeno fino a che non schiatti, sia ben chiaro.

"c'è crisi"
e quando mai?

"gli italiani non hanno perso la speranza"
e chi cazz è sta speranza? una del grande fratello?

martedì 17 febbraio 2009

grazie signore, grazie grazie



"ringraziamo il signore per il dono della vita"
quale signore? oh cavoli, non l'ho visto passare! se lo vedi di nuovo lo fermi? gli devo chiedere se è uno di quei regali che si possono riciclare a natale!

"io credo in dio, ma è un dio tutto mio"
quale fede religiosa contempla nel suo credo "credo in un dio tutto mio"?

"sono buddista, non mi incazzo mai. hai capito, brutta stronza, hai capito??"
uau, che fico essere buddisti! anche io, anche io, anche io!

"ho sposato issam quando è arrivato in italia; avevo 20 anni. mi sono convertita all'islam e adesso sono una donna felice. non guido dal giorno del mio matrimonio, issam me lo vieta, ma così evito lo stress del traffico"
e allah che ne pensa? già che parla sempre con issam, fossi in te gli farei uno squillo per sapere cosa si son detti.

"sono ebrea, ma non è che lo dica apertamente. sai, con questo ritorno dell'antisemitismo"
sono piemontese, ma non è che lo dica apertamente. sai, qui son tutti meridionali.

"io difendo la vita e il diritto alla vita a priori"
io difendo il diritto al suicidio. soprattutto dopo aver parlato con te.

"scambiatevi un segno di pace"
attento, hai le mani sporche di sangue!

in the mood for love






non che io pensi che l'amore esista davvero.

penso solo che sia bello raccontare che esiste.

sabato 14 febbraio 2009

ritorno al futuro



a volte capita: una missiva dal passato. essendo nel futuro, è virtuale, si chiama mail... ma la sostanza non cambia.

"ola!"

allora, italiani... il saluto in lingua ispanica non ha nulla a che vedere con quella roba che fate ogni domenica allo stadio: o imparate a scriverlo correttamente, oppure continuate a scrivere CIAO. sarebbe come scrivere ELLO, BON JUR, AU FIDERSEN. non male, eh? hola. non è difficile: hola, HOLA.


"allora, da dove partire...? facciamo come dai cartomanti: lavoro, salute, amore... :)"

premettendo che io non ti ho cerco giusto da quei 21-23 mesi circa, chi ti ha chiesto niente? ma soprattutto, chi ha mai minimamente pensato alla parola "partire" legata alla tua persona?? cartomanti di sè stessi, poi, fa talmente ridere che sembra il titolo di una sit com con fabio de luigi.


"lavoro: licenziano la collega che lavora con me perche non va tanto bene per sto lavoro, ma cio vuol dire che io saro' ancor piu nella merda, e questo nn va bene; e' altrettanto vero che uno deve ingoiare un po', perche il periodo e' quello che e', ma ho paura che ingoia oggi, ingoia domani, magari dopodomani vomitero'. certo e' che prima o poi lo scontro col mio capo sara' inevitabile, ma non ho paura di lui, ho paura di rimanere a piedi, e se voglio prendermi delle responsabilita', come leggerai di seguito, non posso permettermelo"

diciamocela tutta: l'espressione "ingoiare" non è propriamente felice. non che il resto della terminologia che utilizzi lo sia, così come il tuo modo di esprimere concetti. non me lo ricordavo così confuso, banale, scontato e ripetitivo.

ah, n'artra cosa. apostrofo e accento (il cui utilizzo dovresti studiare in maniera mooooolto approfondita) SONO DUE COSE DIVERSE. fanne un mantra: APOSTROFO E ACCENTO SONO DIVERSI APOSTROFO E ACCENTO SONO DIVERSI APOSTROFO E ACCENTO SONO DIVERSI.

repetita iuvant.


"salute: abbastanza bene. tranne una fastidiosa bronchite che non va via"

ti sembro un medico di famiglia?


"amore: almeno quello va stra-bene, progetti, desideri, aspirazioni comuni, reciprocita', costruzione, il piacere di mettersi in gioco fino in fondo e senza paure, insomma... e' ora di aprire i cantieri :) (ma per costruire bisogna avere un lavoro stabile e possibilmente in un ambiente decente; altre persone che hanno mandato a cagare il loro capo, ora sono a piedi e si pentono di averlo fatto perche non hanno piu un lavoro stabile)"

"io voglio insegnarti molto di più di quello che la gente ritiene opportuno che tu sappia"
"tipo cosa?"
"tipo che quando uno pensa al futuro, in realtà non arriva a pensare più in là di due anni"

e poi... pensa un pensiero per volta. sai com'è, una guerra civile tra i neuroni del tuo cervello è un evento da scongiurare in ogni modo possibile.


"hobby: ho un bel po' di domande sulle tue foto, che sono bellissime, dico domande a livello tecnico, devo chiederti dei consigli, ma non ora, sono incasinatissimo; appena avrò tempo"

ahem... scordatelo. semplice. anche se avrai tempo. e impara a usare la punteggiatura, oltre agli accenti.


"quando puoi darmi i miei libri che ti chiedevo tempo fa? vediamo come fare per riaverli; adesso devo sistemare delle cose per la casa in cui sono in affitto, pensare a una da comprare, comprare un'auto nuova, devo anche capire perche cazzo da ieri il mio macbookpro non si avvia piu' (merda!), devo fare anche una sorta di check up e soprattutto sopravvivere al lavoro"

per i libri... te li lascio nella buca delle lettere, ok? passo da te di notte, così evitiamo nella maniera più assoluto di incrociarci, fosse anche per caso.

"e tu? che mi racconti? dammi delle news dai... fatti leggere la mano anche tu :)"

non siamo al circo, nemmeno all'alcolisti anonimi.
ciao, stai bene.

PS: a volte capita di ritornare al passato. ci si fa un tuffo, ci si guarda ben bene attorno e poi si scappa urlando: VOGLIO TORNARE AL FUTURO!

giovedì 12 febbraio 2009

volevo fare la groupie



"ma sai cosa dici?? le groupies sono tutte zoccole!!"

allora, intendiamoci. sciacquati la bocca e guardati ben bene allo specchio prima di esprimere un qualsivoglia giudizio. dopodichè rifletti su 10 punti fondamentali. e poi pensa un po'... scommetto che mentre stai leggendo, ogni tanto, sei lì che pensi a quanto gusto proveresti a vivere come una groupie...

1. le groupies - fortuna loro - sono inequivocabili: non possono proprio dare l'impressione di essere brave ragazze, quelle che "prendo ottimi voti per far contenti mamma e papà".

2. le groupies possono usare ombretto nero e rossetto cioccolato quando cazzo vogliono. senza sentirsi puntualmente dire "stai meglio senza", "non mi sembra l'occasione adatta": a loro stanno bene in ogni occasione.

3. le groupies fanno sesso per diversi motivi: per fare sesso; perchè a loro piace fare sesso; perchè adorano la persona con cui fanno sesso. a differenza delle non-groupies, non trovano scuse a riguardo. d'altra parte... come si dice? excusatio non petita accusatio manifesta.

4. le groupies son sempre viste male dalle mogli dei cantanti - nel caso in cui i cantanti abbiano una moglie - bè... almeno non devono poi fare la fatica di smontare l'immagine sbagliata che avevano dato di sè. salvo poi diventare esse stesse le mogli dei cantanti.

5. le groupies possono bere senza essere etichettate come alcolizzate e possono fumare senza essere etichettate come drogate. alla gente, infatti, basta l'etichetta di groupie.

6. le groupiez stanno con le rockstarz. o meglio, stanno con l'olimpo delle rockstarz. il che non ha bisogno di ulteriori commenti.

7. le groupies ascoltano buona musica, mica quella che ti passano di secondamano. la musica passa prima da loro, sempre quando le canzoni o gli album non contengono direttamente il loro nome. o la loro firma.

8. le groupies hanno stile a pacchi. non fanno finta, non seguono le mode. sono loro che le fanno, le mode.

9. le groupies si sparano le tournée dietro ai loro idoli. alzi la mano chi di noi non ha mai sognato di vivere in una carovana musicale. e non mentite, le bugie fanno allungare il naso.

10. le groupies si innamorano. romanticismo e passione. dedizione e adorazione. come cantava qualcuno: let's spend the night together.

mercoledì 11 febbraio 2009

cosa bolle in pentola?



"lavoro per il raggiungimento degli obiettivi. si può fare anche per la vita privata: basta mettere tutto in un excel"

signori, sarà che la matematica non è mai stato il mio forte, ma proprio non mi ci vedo a riempire di dati anonime caselline, inserire una formula e poi basare le mie decisioni sul risultato che ho ottenuto. a tutto ciò preferisco la mia ricetta:

1. prendi una manciata di sogni e falli scaldare a bagnomaria.

2. in una terrina mescola aspettative, speranze e l'esperienza che hai.

3. prendi i sogni e aggiungili al composto che hai ottenuto nella terrina: versali lentamente, mescolando bene per far amalgamare gli ingredienti.

4. lascia riposare al caldo per qualche anno.

5. fai cuocere in pentola a pressione fino a far esplodere tutto.

6. adesso lecca la cucina impregnata dei resti del tuo lavoro. potresti stupirti di trovare un gusto strepitoso in tutto ciò, a dispetto dell'haute cuisine.

7. dai una ripulita.

8. riparti dal punto 1.

lunedì 9 febbraio 2009

gioca jouer



one, two, three, four, five, six, seven, eight... salutare!

sembra facile; non lo è affatto.

l'addio è un gioco da duri. un tie-break all'ultimo servizio. un chupito senza prender fiato.

se state per salutare qualcuno e proprio non ce la fate a fissarvi nel cervello con un nastro biadesivo quel maledetto concetto del "meglio avervi persi che non avervi mai incontrati", allora potete fare come me.

un bacio, ma il meglio che avete. voltatevi, gli occhi ancora chiusi. zitti. e andate a frignare a cazzi vostri.

martedì 3 febbraio 2009

citazionismo da pentagramma



"i'm waiting on an angel"
'spetta e spera allora... sono in via d'estinzione peggio del bue muschiato. in più son talmente tristi ultimamente che il risultato è un pessimo piumaggio.

"in high tide or low tide i'll be by your side"
uhm. riparliamone tra 10 anni. intanto ti registro mentre lo dici.

"my name isobel, married to myself"
cazz, ti prego, dimmi in quale nazione è possibile.

"everybody's gotta learn sometimes"
R U SURE??

"i don't wanna be your friend, i just wanna be your lover"
ehi... dici a me? stai parlando con me? no, guarda, ti stai sbagliando. son sicura! o sbagli persona oppure hai invertito il concetto e volevi dire esattamente l'opposto.